Iscrizione
anagrafica dei cittadini dell'Unione Europea e dei loro familiari e modalità di
rilascio dell'attestazione di soggiorno permanente
Sono membri dell’Unione Europea, oltre all’Italia, i seguenti Stati: Austria, Belgio, Bulgaria,
Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania,
Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia,
Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito,
Ungheria (le disposizioni del decreto 30/2007 si applicano anche nei confronti
dei cittadini e familiari di Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera e San
Marino).
§
Il coniuge
§ I discendenti diretti di età
inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge
§ Gli ascendenti diretti a
carico e quelli del coniuge
§ Ogni altro familiare a carico
o convivente nel Paese di provenienza o che deve essere assistito per motivi di
salute dal cittadino UE, qualunque sia la sua cittadinanza
Il cittadino dell'Unione Europea e i suoi familiari (anche di
cittadinanza extra-Unione) hanno diritto di soggiornare nel territorio
nazionale per un periodo non superiore a tre mesi senza alcuna condizione o
formalità, salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio
secondo la legislazione dello Stato di cui hanno la cittadinanza. I familiari
con cittadinanza extra-Unione Europea devono essere in possesso di passaporto e
in regola con le modalità di ingresso (visto di ingresso se previsto).
Il cittadino dell'Unione
Europea e i suoi familiari, che intendono soggiornare per un periodo
superiore a tre mesi, devono iscriversi all'anagrafe della popolazione
residente e produrre la documentazione (indicata di seguito) attestante il
motivo del soggiorno, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D.Lgs 30/2007), per ottenere
l'attestazione di regolare soggiorno.
A) Per lavoratori subordinati:
1. Documento d'identità valido
per l'espatrio e in corso di validità rilasciato dalle competenti autorità del
Paese di cui si possiede la cittadinanza (*)
2. Documentazione comprovante la
qualità di lavoratore subordinato (contratto di lavoro) (*)
3. Copia degli atti originali,
tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della
famiglia (**)
B) Per lavoratori
autonomi:
1. Documento di identità valido
per l'espatrio e in corso di validità rilasciato dalle competenti autorità del
Paese di cui si possiede la cittadinanza (*)
2. Documentazione comprovante la
qualità di lavoratore subordinato (Iscrizione alla CCIAA - Partita IVA - Codice
fiscale) (*)
3. Copia degli atti originali,
tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della
famiglia (**)
C) Per chi è in possesso
di idonei mezzi economici:
1. Documento di identità valido
per l'espatrio e in corso di validità rilasciato dalle competenti autorità del
Paese di cui si possiede la cittadinanza (*)
2. Autodichiarazione, ai sensi
degli artt. 46/47 DPR 445/2000, di essere in possesso dei requisiti richiesti
dall'art.9 comma 3 lettera b D.Lgs 6/2/2007 n.30 e di disporre per sé stesso e
i propri familiari di risorse economiche sufficienti al mantenimento della
famiglia con specificazione delle fonti di reddito dichiarate (*)
3. Dichiarazione di eventuali
altre entrate da parte dei familiari conviventi
4.
Assicurazione sanitaria (*): sono ritenute valide le
assicurazioni stipulate sia in Italia che all'estero di durata non inferiore ad
1 anno a copertura totale di rischi di malattia e infortuni; sono validi
i modelli E106, E120, E121, E109 rilasciati dallo Stato di provenienza in
quanto trattasi di attestati comunitari che, dando diritto all'iscrizione al
Servizio Sanitario Nazionale, sostituiscono validamente la polizza; non sono
valide le tessere sanitarie europee (TEAM) rilasciate dal paese di
provenienza
5. copia degli atti originali, tradotti
e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia
(**)
D) Per gli studenti non
lavoratori:
1. Documento di identità valido
per l'espatrio e in corso di validità rilasciato dalle competenti autorità del
Paese di cui si possiede la cittadinanza (*)
2.
Dichiarazione, resa allo sportello, ai sensi degli artt.46/47 DPR
445/2000, di essere in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 9 comma 3
lettera b D.Lgs. 6/2/2007 n. 30 e di disporre per sé stesso e per i propri
familiari di risorse economiche sufficienti al mantenimento della famiglia con
specifica delle fonti di reddito dichiarate
3. Dichiarazione di eventuali
altre entrate da parte dei familiari conviventi
4. Certificato di iscrizione ad
un Istituto pubblico o privato riconosciuto (*)
5. Assicurazione sanitaria: sono
ritenute valide le assicurazioni stipulate sia in Italia che
all'estero di durata non inferiore ad 1 anno a copertura totale di rischi
di malattia e infortuni; sono validi i modelli E106, E120, E121, E109
rilasciati dallo Stato di provenienza in quanto trattasi di attestati
comunitari che, dando diritto all'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale,
sostituiscono validamente la polizza; non sono valide le tessere
sanitarie europee (TEAM) rilasciate dal paese di provenienza
6. copia degli atti originali,
tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della
famiglia (**)
E) Per i familiari UE di
cittadini di cui ai punti precedenti:
1. Documento di identità valido
per l'espatrio e in corso di validità rilasciato dalle competenti autorità del
Paese di cui si possiede la cittadinanza (*)
2.
Copia degli atti originali di soggiorno, tradotti e legalizzati
dall'Autorità Consolare italiana nel paese di origini (tranne per i certificati
plurilingue), ad esempio: certificato di matrimonio per il coniuge, certificato
di nascita con paternità e maternità per l'ascendente o il discendente (*)
3.
Attestato della richiesta di iscrizione del familiare cittadino
dell'Unione (*)
4.
Per tutti gli ascendenti e per i discendenti ultra 21enni: dichiarazione
di vivenza a carico resa dal cittadino UE in possesso di autonomi requisiti di
soggiorno (*)
Si ricorda che l'iscrizione anagrafica del familiare presuppone che il
cittadino dell'Unione Europea sia un lavoratore ovvero disponga per sé stesso e
per i propri familiari di risorse economiche sufficienti al soggiorno (art. 29
- terzo comma, lettera b) - del D.Lgs. n. 286/1998).
F) Per i cittadini di
Stati non appartenenti all’UE e familiari di cittadini dell’Unione Europea:
1. Passaporto valido
2.
Visto di ingresso
3.
Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione Europea oppure
ricevuta della richiesta di rilascio di carta di soggiorno
4.
Documento che attesti la qualità di familiare, o di familiare a
carico (atto originale tradotto e legalizzato dall'Autorità Consolare italiana
nel paese di origine - tranne per i certificati plurilingue)
5.
Attestato della richiesta di iscrizione del familiare cittadino
dell'Unione
Per i familiari a carico o
conviventi nel paese di provenienza o assistiti personalmente dal cittadino UE
per gravi motivi di salute (art.3 D.Lgs 30/2007):
1. Documento che attesti la
qualità di familiare, o di familiare a carico (atto originale tradotto e
legalizzato dall'Autorità Consolare italiana nel paese di origine - tranne per
i certificati plurilingue), oppure la relazione stabile registrata nel Paese
dell'Unione;
2.
Autodichiarazione del cittadino dell'Unione Europea della qualità di
familiare a carico o convivente, ovvero della sussistenza di gravi motivi di
salute che impongono l'assistenza personale da parte del cittadino dell'Unione
avente autonomo diritto di soggiorno;
3.
Assicurazione sanitaria: sono ritenute valide le
assicurazioni stipulate sia in Italia che all'estero di durata non inferiore
ad 1 anno a copertura totale di rischi di malattia e infortuni; sono
validi i modelli E106, E120, E121, E109 rilasciati dallo Stato di
provenienza in quanto trattasi di attestati comunitari che dando diritto
all'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, sostituiscono validamente la polizza;non
sono valide le tessere sanitarie europee (TEAM) rilasciate dal paese di
provenienza.
4.
Dichiarazione, resa allo sportello, ai sensi degli artt.46/47 DPR
445/2000. di essere in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 9 comma 3
lettera b D.Lgs. 6/2/2007 e di disporre per sé stesso e per i propri familiari
o conviventi di risorse economiche sufficienti al mantenimento della famiglia
con specifica delle fonti di reddito dichiarate.
§
quando il modulo e/o la documentazione ad esso
allegata risulta parzialmente o totalmente illeggibile
§
quando non sono compilati i campi obbligatori
contrassegnati da un solo asterisco (*)
§
quando il modello non è sottoscritto dal
richiedente o dai soggetti maggiorenni
§
quando non è stato allegato il documento
d'identità del richiedente o del maggiorenne
§
quando mancano i documenti specificati nei
punti sotto elencati. Si precisa che sono obbligatori tutti i documenti
contrassegnati da un asterisco (*) mentre quelli contrassegnati da due asterischi
(**) sono necessari per la registrazione nell'anagrafe del rapporto di
parentela e per il rilascio della certificazione.
A conclusione del procedimento anagrafico il richiedente verrà
contattato per procedere al ritiro dell'attestazione di soggiorno (è necessaria
una marca da bollo da € 14,62).
Il cittadino dell'Unione e i suoi familiari, che soggiornano
legalmente e in via continuativa da cinque anni nel territorio nazionale,
possono richiedere al comune di residenza l'attestazione di soggiorno
permanente, che certifica la sua condizione di titolare del diritto di
soggiorno permanente. (artt. 14 e 16 D.Lgs. 30/07). Sono previsti alcuni casi
per cui i soggetti interessati maturano il diritto di soggiorno permanente
prima dei cinque anni di soggiorno (art 15 del Decreto Legislativo n. 30/
2007).Tale diritto si perde in ogni caso a seguito di assenze dal territorio
nazionale di durata superiore a due anni consecutivi. Scarica il modulo domanda_attestato_permanente
Il cittadino UE, lavoratore autonomo o subordinato,
conserva il diritto di soggiorno quando:
1. è temporaneamente inabile al
lavoro per malattia o infortunio
2.
è in stato di disoccupazione involontaria dopo aver esercitato
un'attività lavorativa per oltre un anno nel territorio nazionale ed è iscritto
presso il Centro per l'impiego
3.
è in stato di disoccupazione involontaria al termine di un contratto di
lavoro di durata determinata inferiore ad un anno o si è trovato in tale stato
durante i primi 12 mesi di soggiorno ed è iscritto presso il Centro per
l'impiego
4.
segue un corso di formazione professionale.
o Direttiva 2004/38/CE;
o
Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, recante "Attuazione
della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e
dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio
degli Stati membri";
o Circolare del Ministero
dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - n. 19 del 6
aprile 2007.
o Decreto Legge n. 5 del
09/02/2012 convertito con modifiche dalla Legge n. 35 del 04/04/2012.